DOMANDE FREQUENTI

I ponfi sono in realtà una reazione allergica alla saliva della zanzara. La reazione può variare da persona a persona, ma di solito non dura più di 24 ore. Prova una crema topico anti-prurito o un antistaminico.
No. La zanzara ha una proboscide, che è un lungo apparato boccale appuntito usato per perforare la pelle. Esso contiene due tubi, uno per iniettare la saliva e uno per il prelievo del sangue.
Una femmina continuerà a mordere e prelevare sangue fino a quando il suo addome è pieno. Se viene interrotta prima di essere piena, volerà alla persona successiva. Dopo l’alimentazione, la zanzara riposa per due o tre giorni prima di deporre le uova, poi è pronta a mordere di nuovo.
La zanzara si nutre di una persona infetta e raccoglie il parassita Plasmodium. Il parassita si sviluppa nel corpo della zanzara per circa due settimane. Quando la zanzara morde per nutrirsi, il parassita della malaria viene trasmesso attraverso la sua saliva. Esse trasmettono virus del Nilo occidentale e altre malattie in modi simili.
I maschi di solito vivono circa 5-7 giorni, mentre le femmine possono vivere da due settimane a un mese, in condizioni ideali. Tuttavia, le femmine di alcune specie vanno in letargo durante l’inverno, cosicché possono vivere diversi mesi.
No. Le zanzare digeriscono il virus, quindi non può replicarsi ed è distrutto prima che possa essere trasmesso a qualcun altro. Inoltre, le zanzare passano quantità talmente minuscole di sangue quando mordono che questa infezione non è possibile.
Quando il suo addome è completamente pieno tra 0,001 e 0,01 ml, a seconda della specie.
Le zanzare possono percepire i soffi di anidride carbonica del respiro umano a diverse centinaia di metri. A meno di 100 metri, esse possono fiutare gli odori della pelle umana.
Grazie al suono delle loro ali. Le femmine possono battere le ali fino a 500 volte al minuto, ed i maschi cercano quella frequenza quando sono in cerca di una compagna.
Gli scienziati non sono sicuri di ciò che rende alcune persone più attraenti per le zanzare. Sanno che le zanzare sono attratte da grandi quantità di anidride carbonica e calore. Preferiscono anche l’odore di colesterolo, acido folico, dei batteri formati dal sudore secco e di molti profumi come l’acqua di colonia e shampo.
La maggior parte di loro possono volare a circa 1,5/2,5 km all’ora. Di solito rimangono abbastanza vicino al suolo e la maggior parte non viaggia a più di un chilometro e mezzo dal luogo in cui sono nate.
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Come prevenire un’infestazione di zanzare in casa o all’aperto

Rimedi naturali e pulizia degli ambienti: le soluzioni per combattere ed eliminare la zanzara tigre

A chi non è capitato di vedersi rovinare una piacevole serata tra amici – in terrazza, in giardino o in veranda – dalla presenza delle zanzare? In effetti, le zanzare (appartenenti all’ordine deiditteri, come le mosche) sono tra gli insetti più diffusi al mondo: si nutrono del sangue di animali a sangue caldo e si servono dell’acqua stagnante (sottovasi di piante, grondaie, canali di scolo) per deporre e far schiudere le loro uova. La disinfestazione da zanzare è, di conseguenza, una delle attività più richieste, in particolare nei mesi caldi, quando questi insetti sono più “affamati”. L’infestazione di zanzare si verifica soprattutto nei mesi estivi, anche se alcune specie urbane restano attive, nelle case e negli edifici riscaldati, anche d’inverno. Molte specie di zanzara sono anche portatrici di malattie virali spesso pericolose per la salute dell’uomo e degli animali. Le specie da prendere in considerazione, peraffrontare una decisiva lotta alle zanzare, sono: la zanzara comune (Culex pipiens); lazanzara tigre (Aedes albopictus: giunta in Italia agli inizi degli anni ‘90, attraverso l’importazione di pneumatici) e la zanzara anofele (Anopheles).

I classici rimedi per combattere le zanzare

In grado di adeguarsi anche a temperature più fresche, la zanzara tigre è considerata tra le 100 specie più dannose al mondo. 

Si distingue dalla zanzara comune proprio dalla colorazione bianca e nera che la rende appunto “tigrata” e la sua grandezza varia tra i 4 e i 10 mm. La zanzara tigre è attiva anche di giorno, prediligendo spazi aperti ma ombreggiati,pungendo indistintamente animali e uomini. La zanzara tigre nelle aree tropicali, purtroppo, tramite la sua puntura, è veicolo di gravi malattie infettive (come la febbre dengue); fortunatamente, in Italia i rischi sanitari a lei legati sono molto rari e praticamente inesistenti.
Naturalmente, sono le punture della zanzara tigre a essere fastidiose, a causa della formazione di ponfi dolorosi che compaiono sulla cute delle vittime, a volte anche con fuoriuscita di sangue. Un elevato numero di punture può comportare anche risposte allergiche localizzate, visibili soprattutto sui bambini e sulle persone anziane. Arrossamento, gonfiore e prurito sono tutti sintomi causati dalla saliva emessa dalla zanzara femmina (solo le femmine pungono l’uomo: il sangue di cui si nutrono serve per la maturazione delle uova) nell’atto della suzione. Contro il fastidio provocato dalla puntura della zanzara tigre, possono essere utili i classici “rimedi della nonna”: lavare e disinfettare la zona arrossata, usare una soluzione composta da acqua e sale, strofinare un cubetto di ghiaccio,  applicare una crema lenitiva a base di Aloe vera.

Buone pratiche di prevenzione e di lotta contro la zanzare tigre

Pur essendo piuttosto aggressive, le zanzare tigre sono insetti più fastidiosi che pericolosi.Ma bastano pochi e precisi accorgimenti pratici e quotidiani per prevenire la loro diffusione. Innanzi tutto, è consigliabile rendere gli spazi vitali il più possibile inaccessibili a questo genere di infestanti, grazie a qualche ordinario intervento di manutenzione:

  • svuotare costantemente i contenitori lasciati all’aperto per evitare che vi ristagni acqua;

  • eliminare qualsiasi genere di recipiente abbandonato;

  • nelle fontane ornamentali, può essere utile introdurre pesci larvivori (gambusie e pesci rossi);

  • tenere puliti i tombini con interventi annuali (preferibilmente prima dell’inizio della stagione estiva) e collocarvi pastiglie di cloro;

  • controllare spesso che le grondaie di case e condomini non siano intasate da foglie e altri materiali;

  • potare abitualmente siepi e cespugli, in quanto spesso le zanzare vi riposano;

  • non lasciare senza sabbia i sottovasi dei giardini, né copertoni esposti alle piogge;

  • montare alle finestre le zanzariere che ormai si trovano preconfezionate, presso i negozi di casalinghi e ferramenta.

Infine, è utile ricorrere a piante aromatiche e fiori la cui essenza, essendo poco gradita alle zanzare, terrà lontane le zanzare da giardini, cortili, verande e finestre. Ma anche i gerani odorosi e le piante di citronella e di lavanda, sono ottimi repellenti naturali, dei quali le zanzare non sopportano il profumo. Così come mettere in una ciotola l’estratto di bergamotto o un decotto di menta e basilico.

Trattamento a Ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono delle onde meccaniche sonore. A differenza dei fenomeni acustici propriamente detti le frequenze che caratterizzano gli ultrasuoni, sono superiori a quelle mediamente udibili da un orecchio umano. La frequenza convenzionalmente utilizzata per discriminare onde soniche da onde ultrasoniche è fissata in 20 kHz.
Gli ultrasuoni sollecitano il sistema nervoso di roditori ed insetti, causando effetti quali nausea, stato confusionale, sterilità e, per molti tipi di insetti, anche effetto trance. Molte specie di animali ed insetti sono infatti dotati della capacità di percepire gli ultrasuoni, ossia onde sonore caratterizzate da frequenze di gran lunga superiori a quelle mediamente udibili da un orecchio umano e le utilizzano per comunicare tra loro, per individuare cibo o per muoversi agilmente nel buio. La derattizzazione effettuata attraverso l’emissione regolare di ultrasuoni è garanzia di sicurezza dell’allontanamento spontaneo dei topi dall’aria infestata entro un periodo massimo di 3 settimane, risultato che sarà raggiunto senza l’utilizzo di materiali nocivi o altre attrezzature volte alla soppressione. La derattizzazione svolta senza il ferimento o l’uccisione delle bestie, elimina il rischio di eventuali ritrovamenti, nell’area trattata, di cadaveri non solo sgradevoli ma soprattutto causa di considerevoli rischi per la salute, in particolar modo in ambienti nei quali è indispensabile il rispetto di severe norme igieniche.

Il trattamento zanzaricida

è perlopiù stagionale, viene effettuato tra il mese di marzo ed il mese di ottobre con interventi quindicinali. Nel caso delle zanzare, come degli altri infestanti, è importante identificare preventivamente i potenziali focolai nei quali potrebbero svilupparsi le larve. Si tratta di ristagni d’acqua, tombini, pilette, ecc. Il primo step consiste quindi nel trattamento antilarvale, ovviamente a livello del suolo, con prodotti insetticidi più o meno persistenti, in funzione dell’impatto che potrebbero avere sull’ecosistema locale. La maggior parte degli insetticidi è efficace contemporaneamente anche su larve di mosche e pulci; in alternativa, qualora lo si ritenga opportuno, si possono utilizzare dei “cocktails” che soddisfino le necessità. I periodi in cui si esegue il trattamento antilarvale è tra marzo e aprile e successivamente tra luglio e agosto, in funzione delle condizioni meteorologiche. La seconda fase consiste nel trattamento adulticida, ovvero nell’irrorazione di cespugli, arbusti e piante. L’intervento viene eseguito periodicamente nei mesi caldi e in modo meno frequente nei mesi invernali nelle zone ove si siano riscontrate, nella precedente stagione, alte concentrazioni di femmine svernanti, ad esempio in zone calde e umide. Oltre i 5-6 metri di altezza generalmente non è utile irrorare, poiché la maggior esposizione alle correnti non favorisce lo stazionamento degli insetti volanti. Larve rosse di zanzara. Nella prassi del monitoraggio è utile sottoporre ad esame un campione di acqua prelevata da focolai potenziali. Con la bella stagione tornano le zanzare. Attratte dall’anidride carbonica e dagli odori che emette il corpo l’uomo viene attaccato dalle zanzare. Le zanzare possono rappresentare un pericolo per l’uomo essendo vettori di virus e parassiti. La lotta e la disinfestazione delle zanzare richiede la conoscenza profonda di questo insetto e del suo sviluppo. Si tratta di insetti con dimorfismo sessuale, le femmine sono dotate di un rostro pungente-succhiante per succhiare il sangue, mentre i maschi adulti si nutrono di succhi vegetali. Le femmine depongono le uova direttamente sull’acqua che è necessario per lo sviluppo delle larve. Solitamente non si trovano larve di zanzara in acque in movimento o in acque che contengono pesci insettivori. Perciò una disinfestazione delle zanzare duratura esige l’eliminazione di ogni potenziale luogo di deposizione delle uova. L’acqua stagnante che si trova per esempio nei sottovasi oppure pozzanghere devono essere prosciugati. La temperatura dell’acqua influisce sulla velocità di sviluppo delle larve, di conseguenza accelera la comparsa di nuove zanzare adulte. Per questo motivo le richieste di disinfestazione delle zanzare avvengono spesso nelle stagioni calde.

Intervento di disinfestazione zanzare contro le zanzare adulte

La disinfestazione delle zanzare in forma adulta diventa indispensabile quando la disinfestazione antilarvale non è stata eseguita con sufficiente tempestività. Questo succede non solo a causa di una richiesta tardiva ovvero quando le zanzare ormai hanno già lasciato lo stadio larvale, ma anche quando la zona da infestare è talmente estesa che è impossibile procedere ad una disinfestazione delle zanzare nello stadio larvale completa. Per la tutela della qualità di vita in centri sportivi, aree turistici e residenziali dove la lotta antilarvale non è bastava bisogna fare ricorso alla disinfestazione delle zanzare adulte. La lotta adulticida richiede l’individuazione della specie di zanzara che crea il maggior disaggio nella zona da infestare. In Italia esistono 60 specie, tra cui le più diffuse sono la zanzara comune (Culex pipiens) e la zanzara tigre (Aedes Albopictus). La procedura della disinfestazione delle zanzarecambia in dipendenza dalla specie: la modalità, le fasce orarie e la frequenza di intervento sono diversi per la zanzara comune , che richiede l’intromissione alle prime ore della serata o alle prime luci dell’alba, e la zanzara tigre per la cui l’eliminazione bisogna intervenire il tardo pomeriggio. La disinfestazione delle zanzare adulte viene eseguito tramite turbo atomizzatori o nebulizzatori. Si utilizza acqua come vettore liquido per disperdere nell’ambiente goccioline della formulazione insetticida diluite nell’acqua. L’insetto potrà assorbire il veleno in volo oppure quando la zanzare si posa per contatto tra la superficie con l’insetticida e le zampe dell’insetto.

Intervento di disinfestazione zanzare contro gli stadi larvali

La disinfestazione moderna si basa su specifici interventi contro gli stadi larvali e avviene quindi prima della comparsa delle zanzare adulte. Per la disinfestazione delle zanzare tramite la lotta antilarvale bisogna registrare con cura ogni presenza di acqua stagnante come rappresentazione dei luoghi di potenziale sviluppo larvale. Dopo l’accurato controllo dell’area in questione l’esecuzione di specifici campionamenti rivelerà quando iniziare gli interventi antilarvali, quanto spesso ripeterli e quali sono i livelli di controllo ottenibili. Gli insetticidi utilizzati per la disinfestazione delle zanzare in stadio larvale sono tossici e persistenti nell’azione, ma agiscono anche su organismi non bersaglio, come pesci e anfibi. Esistono diversi principi attivi che permettono una certa variabilità in dipendenza dall’area da infestare.